Pasta e Pita di Pace: cooperazione sociale e gastronomia

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Giovedì 29 marzo eravamo presenti alla conferenza stampa del Comune di Reggio nell’Emilia per illustrare il progetto “Pasta e Pita di Pace”, uno scambio di cooperazione sociale tra cultura e gastronomia che vedrà impegnata in Bosnia la nostra cooperativa, insieme al laboratorio gastronomico Mani In Pasta e Iscos Emilia-Romagna. Protagoniste, le nostre mamme e le donne dell’associazione Jadar, che per alcuni giorni lavoreranno insieme scambiandosi conoscenze e competenze in ambito culinario. Un incontro umano che avrà inizio il prossimo 3 Aprile!! Buon viaggio a tutta la delegazione!

L’obiettivo di questo incontro è quello di coniugare due aspetti differenti ma ugualmente importanti. Il primo è segnato da una visione culturale delle attività, caratterizzata dallo scambio di esperienze, conoscenze e capacità femminili presenti nelle rispettive realtà territoriali. Il secondo aspetto è di carattere più umanitario e riguarda il difficile passato di entrambi i gruppi di donne che si conosceranno personalmente.

Il 3 aprile da Reggio Emilia partirà alla volta di Konjevic Polje, nel nord est della Bosnia, vicino a Srebrenica, una delegazione formata da Ann Osariemen e Stefana Elena Rozalia del Laboratorio gastronomico Mani in Pasta, Francesco D’Orsa (cooperativa Madre Teresa), Joy Francisca (tirocinante), Francesco Bini (Cisl Emilia Centrale), Andrea Cortesi (Iscos Emilia-Romagna) e Debora Malaponti (associazione Bosnia Oltre i Confini di Piacenza).

Oltre al laboratorio con l’associazione Jadar, il gruppo visiterà anche le città di Sarajevo e Zenica e incontrerà i referenti delle diverse associazioni per i diritti civili impegnate sul territorio, nonché l’ambasciatore italiano in Bosnia Erzegovina Nicola Minasi.

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