Prendersi cura di chi si prende cura.

Come Lavoriamo

Crediamo fortemente che “è rafforzando le famiglie che si può promuovere ben-essere per i bambini” (Milani, 2001), dunque ogni intervento volto alla promozione e alla tutela dei bambini passa necessariamente attraverso il sostegno alla relazione genitore-figlio e attraverso il contrasto alla povertà e alla marginalità sociale delle famiglie, “affinché tutti i bambini possano avere accesso ad un adeguato livello di risorse materiali, psicologiche, sociali e culturali” (art. 3 Raccomandazione Europea REC 2006).

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È questo approccio che cerchiamo di incarnare nella quotidianità dei nostri servizi, lavorando in una dimensione di corresponsabilità tra famiglie e operatori, pubblico e privato sociale. Negli anni il numero di persone occupate nella Cooperativa si è mantenuto abbastanza costante, con variazioni nella tipologia di contratto: abbiamo ridotto il numero dei contratti a tempo determinato a favore dell’indeterminato.

Il turnover, in pratica inesistente, ha riguardato soltanto le sostituzioni per maternità, le quali sono anche la causa dell’aumento dei contratti part time, richiesti dalle lavoratrici stesse al momento del rientro. Inoltre, per contrastare alcuni rischi tipici della professione (burn out) ci siamo avvalsi della competenza di una psicologa per la conduzione di percorsi individuali di potenziamento del ruolo educativo, oltre ad un investimento costante sulla formazione degli operatori.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni, attiviamo una selezione basata su criteri valoriali, sull’esperienza pregressa e sul titolo di studio. Agli educatori è infatti richiesta una laurea in Scienze dell’Educazione o in Psicologia.

Il benessere generale dei lavoratori viene monitorato tramite colloqui individuali con cadenza annuale o anche più frequente a seconda dei bisogni.